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Allergie e infezioni respiratorie

Allergie e infezioni respiratorie - Domuspharma

Allergie

L’allergia è un’alterazione immunitaria in cui una sostanza normalmente innocua (definita allergene) viene “percepita” come una minaccia e diventa il bersaglio delle difese immunitarie dell’organismo. Quando si innesca una reazione allergica, l’organismo produce degli anticorpi (IgE), che reagiscono con l’allergene scatenando un’ulteriore reazione, nella quale alcune sostanze come i mastociti, cellule dei tessuti, e altre cellule ematiche, liberano istamina e sostanze quali i leucotrieni e le prostaglandine. Sono queste ultime a provocare i sintomi percepiti dall’individuo a livello della cute o delle mucose del tratto respiratorio o gastrointestinale. Con il termine allergia si intende quindi una reazione eccessiva dell’organismo nei confronti di sostanze normalmente innocue, definite allergeni. Allergene può essere qualsiasi cosa, tuttavia alcune sostanze ricorrono più di altre, ad esempio pollini, muffe, acari della polvere, derivati degli animali domestici e non, alimenti, veleni di insetti, latice e farmaci.

Le patologie allergiche:

  • Rinite e congiuntivite allergica;
  • Asma bronchiale;
  • Allergia ad alimenti;
  • Allergia a farmaci;
  • Orticaria e Angioedema;
  • Dermatiti allergiche;
  • Allergie a veleno di imenotteri;
  • Allergie al latice naturale.

Infezioni respiratorie Ricorrenti

Le infezioni ricorrenti rappresentano un quadro clinico frequente in età pediatrica con interessamento prevalente a carico delle prime vie aeree. Questa situazione si manifesta, solitamente, in età prescolare, in coincidenza della prima socializzazione del bambino con l'ingresso alla scuola materna. Benché si tratti di una patologia benigna destinata ad evolvere favorevolmente verso i 12 anni, essa interferisce notevolmente sulla condizione di benessere del bambino e determina importanti costi medico sociali. Il quadro delle infezioni respiratorie ricorrenti è costituito da una serie di episodi acuti a carico di un settore definito (orecchio, faringe, tonsille ecc) o di volta in volta rivolto a settori diversi.
Il gruppo di studio d'Immunologia della Società Italiana di Pediatria ha fissato come criteri per definire un bambino affetto da infezioni respiratorie ricorrenti le seguenti condizioni:

  • bambino con più di sei infezioni respiratorie in un anno;
  • bambino con più di una infezione respiratoria alta al mese tra settembre e aprile;
  • bambino con più di tre infezioni basse in un anno.

Gli agenti eziologici, cioè le cause scatenanti di una IRR variano a seconda del tratto respiratorio colpito. L’80% è rappresentato da forme virali. Nelle alte vie aeree l’eziologia virale è nel 95% dei casi. Nelle basse vie aeree abbiamo una eziologia virale nella maggioranza dei casi, ma dal 4,5% al 40% dei casi vi è presenza di colture batteriche positive. E infine, nel 50% dei bambini con diagnosi di infezione respiratoria batterica, c’è evidenza di una concomitante o pregressa infezione virale.
Le IRR sono infezioni di modesta gravità e con naturale tendenza alla risoluzione spontanea. Oltre l’80% dei bambini guarisce verso i 5 anni, senza conseguenze o esiti patologici nel tempo.

Complicanze gastrointestinali

Le complicanze gastrointestinali dell’influenza in verità non esistono! L’“Influenza Intestinale” è un termine di uso comune, con il quale ci si riferisce più propriamente ad una gastroenterite (vengono colpiti stomaco ed intestino) di origine virale. Nonostante, quindi, non sia causata da virus influenzali, spesso si fa confusione in merito alla differenza con l’Influenza vera e propria, che, invece, come noto, colpisce l’apparato respiratorio, provocando febbre, disturbi respiratori, congestione, dolori muscolari e stanchezza. Tuttavia vi è da dire che le due sintomatologie sono spesso affiancate, così da avere un esordio infettivo delle vie respiratorie al quale segue quasi immediatamente anche una infezione gastrointestinale. I sintomi della vera influenza intestinale spesso regrediscono nel giro di 24/48 ore, soprattutto se ci si astiene dal mangiare cibi solidi, facendo attenzione a bere abbondanti liquidi. Ai fini delle diagnosi differenziale va detto che solitamente le gastroenteriti causate da virus possono durare 1-2 giorni, quelle batteriche una settimana o più. Per quanto concerne le infezioni gastrointestinali più frequenti e comuni, la sintomatologia si limita a uno o due giorni di nausea, vomito e diarrea. Più che farmaci (da riservare al giudizio del medico, e quindi alla sua personale valutazione del quadro clinico), sono utili rimedi naturali. La reidratazione è la pietra miliare del trattamento dell’influenza intestinale, per tutte le età e per tutti i vari tipi di infezioni virali enunciate; va evitata la disidratazione e la perdita di sali minerali, bevendo liquidi ed apposite soluzioni reidratanti orali.

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